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Incredibile! I
primi minuti stentavo a crederci....La storia consiste nella fuga di una
ragazza (Grace-Kidman) da una banda di malviventi che si rifugia in
una piccolissima cittadina (Dogville appunto) dove tutti si conoscono e da
qui si sviluppa la storia basata sul rapporto che si instaura tra Grace e i
suoi "meravigliosi" abitanti.La cosa che mi ha lasciato più stupito come
inizialmente accennavo è la totale assenza di una location classica....cioè
tutta la vicenda è svolta praticamente in uno studio teatrale dove le case
sono tratteggiate da muri virtuali e dove gli spostamenti con i mezzi e la
campagna circostante sono lasciate alla immaginazione di chi guarda. Tutta
l'attenzione dello spettatore è quindi concentrata sui dialoghi e sui
personaggi e credo non si possa fare a meno di esserne profondamente
coinvolti anche se non siamo abituati, mancando l'immagine di contorno, a
vivere un film in maniera così "essenziale". Questo è a tratti secondo me
estremamente duro e il finale sicuramente non è da meno......
Recensione Ciak:
novembre 2003 pg77
Sito ufficiale:
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